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Centovent’anni ci separano dalla morte di Emily Dickinson, la fragile Emily:
“…piccola come uno scricciolo, con i capelli ribelli come un riccio di castagna e gli occhi colore dello cherry…”.
Possano correre le sue parole come linfa vitale a scuotere ogni pensiero, liberandolo così dalla schiavitù dell’ovvio.
Niente ha potuto arrestare l’ascesa delle sue liriche, esplosioni sotterranee, fuochi potenti che hanno spezzato il sigillo delle antiche labbra di vulcani ingannevolmente spenti.
La forza fulminante dei suoi versi ha sfidato il tempo e quella gloria tanto respinta in vita si è impossessata del suo nome rendendolo eterno. |
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